Storia di Ruffo        (triste aggiornamento su Ruffo del 18 gennaio 2007)

 primo incontro con Ruffo - 9 novembre 2002

Ho incontrato Ruffo al canile nel mio primo giorno di volontariato, 9 novembre 2002.

Mentre visitavo i box ho notato subito il suo musetto, triste ed abbacchiato, appoggiato alla rete della gabbia.

A differenza del suo compagno di cella che appariva "disperato" e, con un continuo abbaiare e salti cercava di attirare l'attenzione su di sé, Ruffo sembrava quasi assente, immobile e silenzioso accucciato vicino al cancelletto di ingresso.

Quando mi sono avvicinato e ho cominciato ad accarezzarlo lui ha chiuso gli occhi e si è lasciato coccolare; decisi di chiamarlo Ruffo per l'aspetto del suo pelo.

Il suo compagno fu più fortunato di lui infatti, grazie al suo abbaiare, venne notato da un ragazzo che era venuto al canile per adottare un amico il quale lo portò subito via con sé!!

Così Ruffo rimase anche da solo...

Mi informai e seppi che Ruffo, un meticcio spinone di taglia media, probabilmente nato verso la fine del 2001, era stato catturato randagio nei dintorni di Velletri e portato al canile il 30 ottobre 2002.

Entrai nella gabbia e di portarlo un poco fuori ma, mentre mi accingevo a mettergli il collare notavo delle macchie di sangue intorno al collo, guardai bene e scoprii che Ruffo portava con sé il regalo di una persona crudele: un filo elettrico talmente serrato intorno al collo che gli si era praticamente conficcato nella carne!!!

Subito, con l'aiuto di altri volontari provvedemmo ad asportarlo ed a medicare subito la ferita e ad iniziare subito una cura antibiotica.

Siamo riusciti a curarlo e fare in modo che l'infezione che ormai lo aveva stremato fosse sconfitta e, fortunatamente Ruffo si è ripreso.

Ogni sabato che mi recavo al canile, lui era il primo che usciva, con il suo passo trotterellante: Lo so che non è giusto, ma ognuno di noi ha i suoi preferiti, credo che sia un peccato veniale, salvo poi adoperarsi per tutti gli altri...

Ma le sfortune di Ruffo non finirono lì, perché un giorno di dicembre Valerio, un altro volontario, mi riferì che Ruffo non stava molto bene. Lì per lì si pensava ad una reazione dovuta all'adozione della sua nuova compagna, una dalmata , ed al suo conseguente spostamento in un recinto insieme ad altri cagnolini.

Invece le cose non erano così semplici: Ruffo era stato colpito da una forma di gastroenterite che aveva trovato poca resistenza da parte del suo fisico già debilitato dalla precedente infezione.Ruffo nel giorno del suo ricovero - 13 dicembre 2002

Le sue condizioni peggiorarono rapidamente, fino a che, 13 dicembre, decidemmo di trasferirlo presso un ambulatorio veterinario condotto da vet, oltre che preparati, anche molto sensibili alla sofferenze dei nostri randagi (purtroppo non si può dire così per molti altri loro colleghi), che lo sottoposero subito ad un ciclo intensivo di cure..

I primi giorni furono tremendi perché non si sapeva se ce l'avrebbe fatta a superare anche quest'altra dura prova.

 

 

Ruffo davanti alla porta del vet - 18 dicembre 2002

Ruffo si riprese dopo pochi giorni grazie alla cure amorevoli e l'affetto dei vet che lo ribattezzarono, alla brasiliana, Ruffinho.

Affetto che Ruffo ricambiava in modo palese: 
quando andavo a trovarlo e lo portavo fuori per sgambettare e fare i suoi bisogni, non vedeva l'ora di rientrare: credo che sia l'unico cane che, giunto davanti alla porta del vet, anziché cercare di fuggire, la spinge con il muso per entrare..

 

 

Cominciammo a sperare che il peggio fosse passato ed iniziammo a promuovere una campagna di adozione per il nostro amico, affiggendo locandine presso tutti i luoghi ove ce lo permettevano.

Purtroppo, il 29 dicembre, grazie ad una ennesima visita accurata, seguita da altre radiografie, si scoprì l'insorgenza di una terribile complicanza: l'intestino si era infilato su sé stesso, il termine medico è invaginamento, per visualizzare la cosa, immaginate un calzino arrotolato su se stesso.
Questo provocò una occlusione dell'intestino che avrebbe portato a morte certa sRuffo chiede le coccole - 1 gennaio 2003e non si fosse intervenuti subito.

Ruffo quindi, subì anche un lungo intervento chirurgico, seguito, per forza di cose, da un periodo di prognosi riservata ma, nonostante questo, rimaneva sempre un cucciolo in cerca di coccole...

Ruffo accettava con rassegnazione e, permettetemi l'umanizzazione, con riconoscenza, tutte le dolorose cure, quasi capendo che queste sofferenze gli venivano inflitte per il suo bene...Una cosa che ci fa apprezzare di più gli animali...


Finalmente il piccolo superò anche questo ostacolo e ricominciò a mangiare e a diventare più attivo e noi, rinfrancati, riprendemmo, più decisi di prima,  a promuovere la sua adozione; la persona che avrebbe adottato Ruffo sarebbe dovuta essere una persona speciale, non qualcuno che avesse semplicemente bisogno di un cane...siamo stati molto pretenziosi!!!

Ruffo scopre il mare - 6 gennaio 2003

Nelle sue passeggiate Ruffo vide, forse per la prima volta, il mare, ma devo dire che non gli piacque molto...

A proposito di acqua, aveva bisogno anche di un bel bagno, ma per le sue precarie condizioni di salute, abbiamo sempre rimandato a momenti più tranquilli...

 

 

 

Alla fine di gennaio, una cliente del vet, che già ospitava una cagnolina, vide Ruffo e decise di prenderlo con sé, promettendo che sarebbe ripassata il sabato successivo .

Il 24 gennaio, un venerdì, il giorno precedente a quello tanto atteso lo portai finalmente a fare quel famoso bagno presso un negozio di toletta per animali e lì pensai che, forse, avrei fatto bene a cambiargli nome in Calimero, il pulcino della pubblicità che pensava di essere nato nero ed invece era solo sporco...

Anche Ruffo cambiò colore ed aspetto.

Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003 Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003
Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003 Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003
Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003 Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003
Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003 Ruffo dopo il lavaggio - 24 gennaio 2003

Adesso Ruffo ha trovato casa, ed anche un nuovo nome, infatti si chiama Billy ma questo ciò non ha importanza: Ruffo, Ruffinho, Calimero o Billy, basta che tu stia bene e sia amato!