inserimento appello 30 aprile 2003
ultimo aggiornamento 29 giugno 2003

M i l o r d


Sono stato combattuto se mettere questa storia tra quelle tristi o tra quelle belle, ma alla fine ho optato per quelle tristi perché, seppure Milord, nei suoi ultimi giorni abbia trovato quell'affetto che il suo primo "compagno", probabilmente,  gli ha negato, la conclusione della sua storia è stata troppo rapida e comunque triste.

Nello scorso mese di aprile 2003, avevo messo sul sito un appello urgente per un setter anziano tatuato,  portato al canile che battezzammo Milord.
(leggi la locandina).

Milord era stato catturato ad Anzio ed aveva il tatuaggio!.

Il suo stato di salute non era buono e stava quasi sempre abbandonato a terra tranne quando cercavamo di scuoterlo, allora si alzava a fatica sulle zampe e ti guardava con gli occhioni tristissimi.

Il vet ipotizzò che avesse subito un ictus e quindi Milord passò i primi giorni al canile, sottoposto a cure mediche nell'attesa che il suo compagno fosse rintracciato.
Dopo alcuni giorni di inutile attesa risultò evidente che il suo padrone non si trovava, quindi Milord è stato preso in custodia temporanea da un'amante dei cani la quale, dopo averlo ribattezzato Charlie, si è occupata di lui mettendolo in cura dal suo medico.

Questo secondo vet diagnosticò un tumore ma, grazie alle cure, Milord ebbe un temporaneo periodo di miglioramento. Sfortunatamente questo fu seguito da una forte ricaduta che ne ha compromesso gravemente lo stato di salute e lo ha portato alla fine...

Resta la consolazione di sapere che Milord nei suoi ultimi giorni sia stato circondato d'affetto ma resta anche la rabbia di sapere che, nonostante la presenza del tatuaggio, non si sia riusciti a farlo tornare a casa e, di conseguenza, anche il dubbio se il suo compagno lo abbia abbandonato oppure smarrito.

Il fatto che, se anche  il tatuaggio non fosse impossibile da decifrare, come risulta anche da varie foto, non si sia riusciti a risalire al proprietario di un cane ha del paradossale e fa sorgere lecite obiezioni  vuoi sull'inefficienza vuoi sulla lentezza burocratica della competente ASL.

Qui ci sarebbe anche da considerare che il ricorso all'anagrafe canina, dovere sancito dalla legge, è comunque un servizio che il contribuente paga e che quindi ha il diritto di ricevere nel migliore dei modi come pure, di conseguenza, ha il diritto di individuare un responsabile per ogni eventuale inefficienza...