inserimento: 29 giugno 2006
ultimo aggiornamento: 4 luglio 2006

Addio Bamby 27 giugno 2006

 

Una della angosce che non mi abbandonano mai è quella di ricevere notizie dal canile e scoprire che qualcuno dei nostri sfortunati amici non ce l'ha fatta a superare un altro giorno di tristezza.

Purtroppo oggi sono qui a piangere la tua scomparsa, Bamby, dolcissimo e sfortunato amico.

Il motivo per cui ti avevo chiamato Bamby è facile da intuire: bastava guardare i tuoi occhioni tristi da cerbiatto per comprendere che solo quello poteva essere il tuo nome e che mai ne avresti potuto avere uno diverso.

Questa foto a lato è la prima che ti ho scattato: era sabato 6 novembre 2004 e tu eri stato raccolto il giorno prima ad Anzio, in località Tor Caldara.

La tua prima cella è stata il box CV09.

Quando, passando davanti alla tua gabbia ho incrociato il tuo sguardo sperduto e dolorante  ed ho visto che tenevi la zampetta posteriore destra in una posizione innaturale, sono subito entrato ed ho cercato di capire qualcosa di te.

Il tuo ginocchio destro era rotto, forse per un investimento. Ho provato a toccarti per capire se avevi qualche altro problema e tu, pur soffrendo visibilmente, mi hai lasciato fare, forse speravi che ti avrei potuto aiutare a guarire ed anche a ritrovare il tuo compagno umano.

Il tuo compagno umano! Sì, perché tu Bamby, indossavi un collare di cuoio verde e questo era un chiaro indizio che tu, un giorno ne avevi avuto uno!

 

 

Purtroppo questo tuo compagno non aveva pensato che la cosa più intelligente, oltre a metterti il collare, sarebbe stata quella di indicarci sopra almeno un recapito...

Ho provato a contattare alcuni veterinari e negozi di cibo per animali di Anzio, ma nessuno sapeva di te.

Ho contattato anche la caserma dei Carabinieri di Anzio, chiedendo se qualcuno aveva denunciato la tua scomparsa ma, a quanto pare, nessuno si era preso la briga di farlo...

E così cominciò la tua prigionia, nella perenne speranza che qualcuno volesse salvarti ed offrirti finalmente il calore di una casa...

Qualcuno, credendo di farti del bene, ti ha anche tolto il tuo collare, strappando definitivamente quell'esile cordone ombelicale che ancora ti legava alla vita libera e che faceva immaginare qualcosa del tuo passato.

Questa abitudine di togliere i collari ai cani catturati, pur se fatta in buona fede, con l'intenzione di evitare il rischio che i nostri amici si impiglino in qualche sporgenza, non mi trova d'accordo perché toglie loro quel particolare segno di riconoscimento che un giorno potrebbe essere fondamentale per farli ricongiungere con i loro cari.

Non basta che nel mio cuore resti "il cagnolino con gli occhioni grandi ed il collare verde preso ad Anzio", questa realtà doveva essere sotto gli occhi di tutti, per te e per tutti i tuoi compagni che si trovano nella tua situazione. Il perché è molto semplice: al canile vengono sempre persone dai paesi più o meno limitrofi, e quindi sicuramente anche da quello dove tu sei stato catturato, e chissà se qualcuna di queste persone poteva riconoscere proprio in te un cane che aveva già visto dalle sue parti...

Bamby, la tua vita nel canile è stata una continua attesa, un continuo avvicinarti alla porta della gabbia ogni volta che qualcuno di noi passava vicino, senza quasi mai abbaiare ma con un continuo implorare con gli occhi di essere portato fuori per fare almeno una passeggiata...

La tua zampettina rotta, dimenticata e lasciata alla mercè degli eventi, era stata costretta a rinsaldarsi da sola, provocandoti il blocco dell'articolazione del ginocchio.

Per questo il tuo modo camminare ne ha risentito, ed il tuo procedere claudicante era inconfondibile...

Dopo un primo periodo nel cosiddetto "settore sanitario" venisti spostato nel box159, in compagnia di Chicca, un'altra triste canetta, in canile dal 1998...

 

Come uno sprazzo di luce insperato in  una giornata buia, il 28 ottobre 2005 ricevetti una email di una famiglia di Ostia dove mi dicevano: "Abbiamo visto Bamby, ci piace e vorremmo adottarlo"!!!!

Però, dopo i primi contatti, ho scoperto che desideravano un canetto più "in forma", che fosse adatto a fare lunghe passeggiate e così tu, Bamby, regalasti la tua speranza di una vita migliore a Cola, una dolcissima volpina che si stava lasciando andare e che, grazie a Paola e sua figlia, ha ritrovato un motivo per vivere...

A te, Bamby, non rimase che aspettare la tua occasione...

Ma i mesi passarono davanti ai tuoi occhioni in una continua teoria di giorni sempre uguali....

... e tu ti facevi compagnia con Chicca, piccolo esserino spaventato da tutto e da tutti...e con gli altri compagni di sventura che, nel tempo, si sono susseguiti nel box159...

Per quanto ho potuto ho cercato di farti uscire il più possibile e di farti annusare l'aria aperta ed il profumo dell'erba.

Anche gli altri volontari hanno fatto del loro meglio, ma voi siete tanti a soffrire e noi pochi ad aiutarvi...

Pochi mesi fa, ti vedemmo un pochino abbacchiato. Pensammo che forse non ti era piaciuto l'inserimento di qualche nuovo compagno,e così decidemmo di portarti in uno dei box che si trovano all'aperto: il BP01,

Nel box BP01  ti trovasti in compagnia di altri nuovi amici, tra cui, Principessa, dolcissima canetta con un probabile passato di cimurro ed un presente di leishmania...

Bamby, nel box159, con una compagna, fortunatamente adottata

Ricordo bene, alcune settimane fa, mentre ti avevo fatto uscire per una passeggiatina, avevo aperto la portiera della mia auto e tu, di colpo, ti infilasti nell'abitacolo, facendo una breve ispezione...

Ma più di tutti mi rimarrà per sempre impresso quell'ultimo sabato che ti ho visto: era il 24 giugno ed erano le due passate.

Io, in ritardo come al solito, mi stavo cambiando per andare via quando ho incrociato il tuo sguardo, i tuoi occhioni grandi che urlavano un po' di attenzione.

Quindi ho detto tra me e me: "Bamby, un altro quarto d'ora posso aspettare per te"

Mi avvicinai alla tua gabbia, e ti feci uscire senza infilarti il collare...

Tu, Bamby, facesti subito un giretto interno alla gabbia e poi ti dirigesti verso l'infermeria del canile...

... poi girasti intorno alla casetta e ti dirigesti verso il reparto di detenzione dove centinaia di tuoi poveri compagni di sventura attendono di sapere se la loro vita può migliorare o se deve finire tra quattro mura...

Queste foto, che saranno sempre vive nella mia mente, dimostrano quanto tu Bamby, tenessi all'amicizia...

Io ti seguivo da lontano per non disturbarti, ma stavo attento affinché non ti trovassi in qualche situazione di pericolo...

In quegli attimi, mentre osservavo il tuo incedere claudicante ebbi un pensiero di rabbia: "è possibile che una creatura sia condannata a camminare in un modo così apparentemente sofferente quando, forse, si può fare qualcosa per farla stare meglio?"

Bamby e Chicca, nel box159, il 4 febbraio 2006 2006

Pensai perciò di proporre agli altri volontari di richiedere una visita da uno specialista ortopedico per sentire il suo parere...

Mentre pensavo tutto questo, tu mi venisti incontro ed insieme ritornammo verso il tuo box, dove ti accolsero con curiosità Principessa e gli altri...

Ti lasciai con una carezza e la promessa che avremmo cercato un modo di aiutarti...

...ed invece, come succede sempre nei film drammatici, martedì 27 giugno 2006, alle ore 13:45 ho ricevuto una telefonata di Maria Grazia: "Devo darti una brutta notizia: stamattina è morto Bamby! Lo abbiamo trovato a terra nella gabbia che respirava a fatica. E' morto poco dopo..."

 Bamby, inutile dirti che un pezzo del mio cuore è morto con te, anche se un'altra parte deve ancora essere viva per lottare ed aiutare tutti gli altri Bamby...

Bamby e Principessa, nel box BP01, il 14 aprile 2006

Bamby e Principessa, nel BP01, il 14 aprile 2006

I tuoi occhioni tristi mi mancheranno ogni volta che guarderò quella gabbia per cercare di incrociare il tuo sguardo silenzioso ma carico di sensazioni.

Bamby, nel box BP01, con i suoi compagni, il 6 maggio 2006

Ed anche tu sarai uno dei grandi rimpianti di questa vita da volontari che da grandi soddisfazioni ed immensi dolori...

Ti prometto che tornerò a scriverti qualcosa in futuro, con l'illusione che tu sia qui ad ascoltarmi ed a guardarmi con i tuoi occhioni.

Ti abbraccio, come facevo quando venivo a trovarti nel box159, mi sedevo sul casotto e tu, saltavi sopra e ti accoccolavi accanto a me.

Ciao Bamby

Un ultimo pensiero lo dedico a tutti quei bastardi che abbandonano tutti i nostri Bamby, che sono stati per loro gli amici più fedeli, condannandoli a vite da randagi, con il rischio di finire uccisi da stenti o sotto un'auto, oppure di vivere una triste vita in un canile.

Per i milioni di Bamby che ci sono al mondo questi bastardi devono veramente vergognarsi di esistere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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